lunedì 25 settembre 2017

Profumo d'autunno

Finalmente l'autunno è qui! Quest'anno settembre ci ha regalato la giusta frescura, quindi forse l'adagio "non ci sono più le mezze stagioni" per il 2017 non varrà, chi può dirlo?
 La fine di settembre poi porta con sé anche il compleanno di Tommaso, che abbiamo iniziato a festeggiare già ieri con i parenti, anche se il giorno giusto sarà giovedì 28. È diventato un ometto di sette anni e mi sembra quasi incredibile! Eccolo qui, con la sua prima torta (ne avrà una giovedì e una domenica prossima quando festeggerà con gli amichetti):


Autunno in casa nostra fa rima con zucca, quindi anche oggi vi lascio una ricettina veloce veloce, con questo ortaggio protagonista.


VELLUTATA DI ZUCCA

Ingredienti:
– 700 g di zucca pulita
– 3 patate medie
– Mezza cipolla
– Sale e pepe q b
– Brodo vegetale q b
–  Farina
– Olio EVO

Procedimento:

Fate dorare la cipolla tritata in un tegame con due cucchiai d'olio EVO, poi aggiungete la zucca tagliata a cubetti. Dopo aver fatto soffriggere il tutto per due minuti, aggiungete anche le patate sempre a cubetti e cuocete ancora qualche minuto. Aggiungete adesso abbastanza brodo vegetale da coprire le verdure, unite due cucchiai di farina mescolando bene per eliminare eventuali grumi, aggiustate di sale e pepe e coprite il tegame con il coperchio, a fiamma medio - bassa. Cuocete per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando la zuppa è cotta, frullare il tutto con il frullatore a immersione o trasferendo le verdure e il brodo in un frullatore a bicchiere. Frullate a vostro piacimento, a seconda che preferiate una vellutata più densa o più brodosa. Servite ben calda con crostini di pane.

Per altre mie ricette, vi rimando come sempre a Burrofuso, con cui continuo a collaborare assiduamente. Potrete provare una sontuosa Victoria Sponge  oppure una robusta e gustosa beef pie, oltre ai piatti di cui vi ho già segnalato i link nei post precedenti.

(Foto web)
Fatemi sapere se provate le ricette, anche in caso di dubbi o consigli!
A presto,
Valeria

venerdì 1 settembre 2017

Aspettando l'autunno, riproviamo ad accendere il forno?

Finalmente settembre è qui, è un mese che amo molto e, in quanto insegnante, per me  sancisce anche il vero inizio dell'anno, oggi poi è il primo ed è quasi il mio Capodanno: faccio buoni propositi, intraprendo nuove attività (spesso cambio scuola, ma questo è il destino cinico e baro che affligge tanti prof...), ma soprattutto comincio a sentire odor d'autunno! 
A me l'estate piace, devo dire la verità, ma amo tantissimo anche l'autunno, con la sua arietta fresca, i colori, la voglia di casa, di coccole, di calore. Purtroppo in quanto ligure l'autunno un po' lo devo anche temere, in quanto troppo spesso foriero di disastri, ma non pensiamoci che è meglio!
Visto che le temperature dovrebbero abbassarsi un po', oggi vi regalo la ricetta di una torta che ha un grande successo nella mia famiglia fin dalla mia infanzia, è infatti una specialità della mia mamma, che la propone molto spesso con grande successo. 
Ho pubblicato questa ricetta proprio oggi nella rubrica "La cucina del Gazzoshire" che tengo nel delizioso gruppo FB gestito dalla cara amica Gabriella e ho pensato di condividerla in modo più "allargato". Purtoppo non ho fotografie sottomano perché la torta l'abbiamo fatta l'ultima volta domenica scorsa ed è stata divorata prima che potessi raggiungere il cellulare. 
Vi posso assicurare che è comunque molto bella da vedere e molto molto gustosa.

TORTA RICCA DI RICOTTA



INGREDIENTI:
250 gr ricotta
200 gr farina
200 gr zucchero
50 gr burro morbido
50 gr uvetta
50 gr di cioccolato fondente (o gocce di cioccolato)
2 uova
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

Se avete il cioccolato fondente in tavoletta, tritatelo a pezzetti grossolani nel frullatore e poi mettetelo da parte. Se avete il cioccolato in gocce, omettere ovviamente questa operazione. Mettete a bagno l'uvetta in un po' d'acqua calda o liquore e lasciatela riposare un paio d'ore. Mettete nel mixer uova, zucchero, burro, ricotta e il pizzico di sale e mescolate bene fino ad ottenere una crema. Aggiungere la farina a pioggia, poi la vanillina e il lievito in polvere, continuando a mescolare. Unite, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno, l'uvetta e il cioccolato. Versate il composto in una tortiera rivestita di carta forno dal diametro di 24 cm e cuocete in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti, controllando la cottura con la prova dello stecchino. 

Se poi la vostra voglia di cucinare non si è esaurita, passate da BurroFuso, perché ho pubblicato altre ricettine sfiziose:


E non finirà qui, quindi tenete a portata di mano pentole, teglie e padelle!



Happy September,
Valeria


sabato 12 agosto 2017

Incontriamoci su... Burrofuso!

Fra le varie attività che negli anni hanno occupato queste pagine, la cucina ha sempre avuto un posto d'onore.
Non ho l'ardire di definirmi una Food Blogger, ma sicuramente, soprattutto negli ultimi due-tre anni, ho dato molta visibilità alle mie attività culinarie. Anche il mio profilo Instagram è piuttosto monotematico: fiori, animali, famiglia e... cucina.
Tutta questa mia passione culinaria sta trovando una nuova valvola di sfogo, che mi rende molto orgogliosa: da luglio collaboro con il portale Burrofuso e quindi alcune mie ricette, corredate da fotografie, saranno presentate in esclusiva sulle loro pagine. 

Al momento, due sono le ricette già pubblicate: il coniglio alla ligure e la lemon drizzle cake. Cliccate e ditemi cosa ne pensate, ma soprattutto provate le ricette e fatemi sapere se sono state gradite. Potete anche lasciare un cuoricino di gradimento, che male non fa.
Il 17 agosto poi impareremo insieme come conservare le zucchine in un modo molto particolare e molto gustoso, quindi save the date!

Siamo appena tornati da una mini vacanza fra Parma e Piacenza (a proposito di buona cucina), vi lascio con uno strepitoso tramonto che mi ha rubato il cuore:





A presto, Valeria

mercoledì 2 agosto 2017

Riordinando le fotografie

Da quando esiste la fotografia digitale, non so voi, ma io mi ritrovo a scattare tantissime foto, molte più di prima. Adesso poi anche un cellulare economico può tranquillamente permetterci scatti di buona qualità e quindi, accumuliamo,accumuliamo,accumuliamo. I cloud ci permettono di salvare le foto praticamente per l'eternità, anche di riguardarle di tanto in tanto ovviamente, ma dite la verità, quanto spesso lo fate?? Io assai di rado, e sento la nostalgia della cara vecchia foto stampata da tirare fuori da qualche cassetto.

Da alcuni anni abbiamo preso l'abitudine di creare fotoalbum per mettere in ordine e rendere più fruibili i nostri ricordi fotografici. Con Tommaso sono stata pigra e ammetto che in quasi sette anni da mamma ne ho fatti stampare solo due, ma spero di prendere la buona abitudine di realizzarne uno l'anno. Siamo decisamente più bravi con le foto delle vacanze: sono già tre anni che al ritorno ci diamo da fare per comporre e far stampare un bell'album che ci aiuti durante i lunghi mesi invernali a ricordare le belle giornate estive. Quest'anno ho provato una ditta nuova per realizzare il nostro fotoalbum vacanziero, la Saal.


 Ho trovato su Instagram un loro link che invitava i blogger a una prova gratuita del loro fotoquaderno, in cambio di una recensione imparziale, quindi ho aderito con entusiasmo all'iniziativa. 
Che dire? Sono rimasta molto soddisfatta: il programma da scaricare per comporre l'album è semplice e intuitivo da utilizzare, volendo puoi anche ricorrere alla composizione automatica, ma è secondo me molto più divertente creare da soli la propria opera. Si possono scegliere vari formati e io ho optato per il quadrato 20 x 20, la resa delle foto è ottimale, nonostante siano tutte scattate con lo smartphone e io non ho certo un cellulare ultimo modello. Gli sfondi fra cui scegliere sono moltissimi e facilmente abbinabili al tema del proprio lavoro. Non ultima la spedizione tramite corriere: veloce e non costosa (io l'avevo compresa nel buono di prova, ma si aggira sui 5 euro, quindi assolutamente nella media). 
Il nostro nuovo album della Val di Fassa ci piace moltissimo, è compatto, leggero, raffinato (la controcopertina di plastica trasparente è un tocco in più) e le foto di quei posti meravigliosi sono rese con la dovuta giustizia. Si può anche scegliere il layout della pagina, se si vuole con una o più fotografie. Si possono aggiungere o togliere pagine secondo necessità e si può tornare indietro sulle proprie decisioni fino all'ultimo.




Se proverete anche voi il loro shop online, fatemi sapere come vi sarete trovati! 
Un abbraccio, Valeria
#SaalDigitalItaly

domenica 2 luglio 2017

Di sciroppi ed esperimenti

Estate, tempo di conserve, almeno per me. Ho una vera e propria passione per marmellate, sciroppi, confetture, sottaceti e quant'altro.
Oggi vi accompagno in una passeggiata all'assaggio degli sciroppi che ho prodotto ultimamente, siete pronti?
A maggio mi sono cimentata, come di consueto, con il mio amato sciroppo ai fiori di sambuco, o Elderflower cordial, per chiamarlo col suo nome ufficiale in terra d'Albione. Ho trovato la ricetta su Country Living nel 2014 e da allora non può mancare nel nostro frigorifero nei mesi estivi. Ormai il sambuco è tutto sfiorito, ma in qualche zona più a nord forse potete ancora trovarne e provare a prepararlo, è semplicissimo.



SCIROPPO AI FIORI DI SAMBUCO

15 fiori di sambuco, senza gambo
1 kg di zucchero
1 l di acqua bollente
Il succo di 2 limoni o 50 gr di acido citrico
La buccia di due limoni

Sciogliere in una pentola alta lo zucchero nell'acqua bollente, mescolando bene. Aggiungere il succo di limone (o l'acido citrico):e le scorze. Scuotere bene i fiori per rimuovere eventuali insetti e immergersi nel liquido bollente, mescolare e coprire. Lasciare in infusione per due giorni mescolando mattino e sera. Quando è pronto, filtrare con un colino o un telo di garza e imbottigliare in bottiglie sterilizzate. Si mantiene in frigorifero per circa tre mesi. Ottimo consumato così, provatelo nel cocktail Hugo, cugino dello spritz: mescolatelo con prosecco, acqua tonica, ghiaccio e foglie di menta, i vostri ospiti non andaranno più via!

Maggio è anche il mese delle rose e qui in Liguria abbiamo la tradizione dello sciroppo di rose e dello zucchero rosato, che altro non è che una confettura di petali di rosa. Per realizzarli è necessario utilizzare le rose da sciroppo, ce ne sono due varietà che sono contemplate dal disciplinare dello sciroppo di rose della valle Scrivia, ma ne esistono altre, soprattutto di origine francese. Mettendo insieme i petali delle rose di mio padre e altri regalati da un'amica appassionata come me di questo genere di "esperimenti", sono nati sia lo sciroppo sia lo zucchero rosato. Per le ricette vi rimando a un libro splendido dell'amica Ilaria Fioravanti, Rosa Rosae. Anche questi non sono complessi e il risultato è una vera festa per il palato.




Poi abbiamo deciso di sperimentare anche lo sciroppo di menta. Io ho la menta piperita piemontese classica in giardino, mia mamma invece ha la menta marocchina. Abbiamo fatto una accurata ricerca su Pinterest (San Pinterest, sarebbe da ribattezzare così!) e abbiamo scelto la ricetta secondo noi perfetta. Lo sciroppo è delizioso e molto fresco, abbastanza diverso da quello che si trova in commercio, la stranezza è nel colore: il mio è marrone scuro, il suo è verdino chiaro.  Il verde classico si può ottenere solo con i coloranti che si comprano anche al supermercato ma volevamo evitare di perdere la naturalità del nostro sciroppo, oppure aggiungendo estratto di clorofilla fatto in casa, ma le nostre competenze da piccolo chimico si fermano molto prima.
 Ecco la ricetta, se la provate fatemi sapere di che colore verrà il vostro sciroppo!


SCIROPPO DI MENTA

500 gr zucchero
500 gr acqua
50 gr di foglie di menta fresca lavate
Scorza di mezzo limone

Frullate le foglie di menta con 250 gr di zucchero. Sciogliere nell'acqua il restante zucchero e portare a bollore, quando bolle spegnere il fuoco e aggiungere il composto di menta e zucchero e la scorza di limone. Mescolare, coprire e lasciar riposare una notte al fresco. Il giorno dopo filtrate con un colino molto fitto, magari in stoffa, o usando una garza o un collant. Imbottigliate in bottiglie sterilizzate. Io lo sto conservando in frigo ma credo, data la quantità di zucchero, che si possa conservare anche in dispensa al fresco. 
Provate e sperimentate, poi raccontatemi!

Valeria




domenica 28 maggio 2017

Un tè in giardino: ricette per il vostro tea time

L'edizione numero due di Un tè in giardino si è appena conclusa e ci ha lasciati euforici ed entusiasti. Eccezionale la partecipazione del pubblico, vario e soddisfatto, illustri gli ospiti che si sono alternati nei due giorni, splendida la mostra di acquerelli della pittrice Carla Ravetti e seguitissimo il suo corso della domenica. I momenti gastronomici poi sono stati molto apprezzati.
Sabato ha aperto la manifestazione Roberta Massa, foodblogger e autrice della pagina FB A casa di Byro,con un cooking show dedicato alla pastafrolla. Successivamente  abbiamo ospitato la bravissima e cordialissima Simonetta Chiarugi, scrittrice e blogger, che ha presentato il suo ultimo libro, Più orto che giardino, e ha condotto un workshop sulla creazione di una ghirlanda fiorita. Alle 17 poi abbiamo organizzato un vero e proprio tea time all'inglese, con cibi tipici preparati da me, dalla foodblogger e scrittrice Ilaria Fioravanti e da una simpatica ragazza gallese trapiantata in Liguria, Harriett. In fondo al post, dopo le foto, troverete un paio di ricettine, se volete cimentarvi con la parte salata, e più insolita per noi italiani, di un perfetto tea time. Le quantità sono piuttosto abbondanti, regolatevi voi sulla base degli ospiti che dovrete sfamare.
Fra tè bollente, Victoria Sponge, sandwiches, scones e hot cross buns è trascorso un piacevolissimo pomeriggio. Domenica invece le ortensie sono state protagoniste, con il tè ricavato da una varietà particolare e vari interventi dell'esperta internazionale Eva Boasso. All'ora del tè questa volta si è parlato genovese, protagonista è stata una storica società dolciaria genovese: Preti.
 Per farvi vivere la magia di questo weekend dal sapore britannico, ecco a voi alcuni scatti. Quelli belli non sono miei ma di Ilaria Fioravanti, che è anche fotografa bravissima. In ultimo ci sono anch'io, mentre disserto di shortbread e sandwich al cetriolo.










Ed ora, le ricette!

Sandwich al cetriolo - Cucumber sandwich

Occorrente: due confezioni di pane bianco per tramezzini, mezzo kg di formaggio spalmabile (io ho fatto metà robiola e metà tipo philadelphia), erbe miste a piacere (erba cipollina, timo...), un cetriolo, sale e pepe, burro (meglio burro di tipo spalmabile).
Con un pelapatate sbucciate in parte il cetriolo, alternando una riga sbucciata e una riga con la buccia. Mescolate in una ciotola i formaggi con le erbe aromatiche tritate, sale e pepe. Spalamate su una fetta di pane bianco un velo di burro, poi i formaggi. Tagliate a fettine molto sottili il cetriolo e disponete le fette in fila sul pane. Salate e pepate, coprite con un'altra fetta di pane bianco imburrato. Tagliate nella classica forma dei fingers.


Sandwich tacchino e mirtilli - Turkey and cramberries sauce sandwich

Occorrente: una confezione di pane per tramezzini integrale, burro spalmabile, tacchino arrosto affettato sottile ma non troppo (almeno 300 gr), confettura di mirtilli rossi(la cramberries sauce si trova periodicamente al Lidl, altrimenti potete usare la marmellata Ikea o un'altra confettura, però di solito sono più dolci).
Spalmate le fette di pane con il burro, disponete sopra la metà di esse il tacchino e spalmate sul tacchino un cucchiaio di cramberries sauce. Coprire con l'altra metà delle fette e tagliarle a metà com triangoli.



Rotolini alla salsiccia  - Sausage rolls
Occorrente: pasta briseè già stesa (oppure potete farla voi se avete tempo) due rotoli, salsiccia tipo luganega mezzo kg, un uovo sbattuto.

Tagliate a pezzetti di un paio di cm la salsiccia. Tagliate a strisce larghe quanto i pezzi di salsiccia e lunghe quattro - cinque  cm la pasta briseè. Semplicemente arrotolate ogni pezzo di salsiccia nella pasta, poi disponete i rotolini con la giunta sotto su una placca foderata con carta forno, spennellate con uovo sbattuto e cuocete per una trentina di minuti (o fino a doratura) in forno ventilato preriscaldato a 200 gradi. Per gli ultimi dieci minuti mettete anche il calore sotto. Quando sono cotti, disponeteli su una griglia staccandoli con attenzione dalla carta forno aiutandovi con una palettina. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.



Happy tea time to you!

Valeria

domenica 7 maggio 2017

Un tè in giardino 2017

Maggio è un mese che ho sempre amato e il mio ritorno al blog non poteva che capitare in questo periodo, nonostante il meteo sia piuttosto bizzarro e le giornate primaverili si alternino a violenti piovaschi novembrini. Vi segnalo la seconda edizione della "Festa del tè" che si terrà a Murta il prossimo weekend. Quest'anno sarò anche fra i relatori, quindi se capitate in Liguria sabato pomeriggio e non sapete che fare... beh, vi aspetto per due chiacchiere e una tazza di tè!

 

Tranquilli, però, se non potrete partecipare, riceverete comunque qui un ampio resoconto ^_^