sabato 12 agosto 2017

Incontriamoci su... Burrofuso!

Fra le varie attività che negli anni hanno occupato queste pagine, la cucina ha sempre avuto un posto d'onore.
Non ho l'ardire di definirmi una Food Blogger, ma sicuramente, soprattutto negli ultimi due-tre anni, ho dato molta visibilità alle mie attività culinarie. Anche il mio profilo Instagram è piuttosto monotematico: fiori, animali, famiglia e... cucina.
Tutta questa mia passione culinaria sta trovando una nuova valvola di sfogo, che mi rende molto orgogliosa: da luglio collaboro con il portale Burrofuso e quindi alcune mie ricette, corredate da fotografie, saranno presentate in esclusiva sulle loro pagine. 

Al momento, due sono le ricette già pubblicate: il coniglio alla ligure e la lemon drizzle cake. Cliccate e ditemi cosa ne pensate, ma soprattutto provate le ricette e fatemi sapere se sono state gradite. Potete anche lasciare un cuoricino di gradimento, che male non fa.
Il 17 agosto poi impareremo insieme come conservare le zucchine in un modo molto particolare e molto gustoso, quindi save the date!

Siamo appena tornati da una mini vacanza fra Parma e Piacenza (a proposito di buona cucina), vi lascio con uno strepitoso tramonto che mi ha rubato il cuore:





A presto, Valeria

mercoledì 2 agosto 2017

Riordinando le fotografie

Da quando esiste la fotografia digitale, non so voi, ma io mi ritrovo a scattare tantissime foto, molte più di prima. Adesso poi anche un cellulare economico può tranquillamente permetterci scatti di buona qualità e quindi, accumuliamo,accumuliamo,accumuliamo. I cloud ci permettono di salvare le foto praticamente per l'eternità, anche di riguardarle di tanto in tanto ovviamente, ma dite la verità, quanto spesso lo fate?? Io assai di rado, e sento la nostalgia della cara vecchia foto stampata da tirare fuori da qualche cassetto.

Da alcuni anni abbiamo preso l'abitudine di creare fotoalbum per mettere in ordine e rendere più fruibili i nostri ricordi fotografici. Con Tommaso sono stata pigra e ammetto che in quasi sette anni da mamma ne ho fatti stampare solo due, ma spero di prendere la buona abitudine di realizzarne uno l'anno. Siamo decisamente più bravi con le foto delle vacanze: sono già tre anni che al ritorno ci diamo da fare per comporre e far stampare un bell'album che ci aiuti durante i lunghi mesi invernali a ricordare le belle giornate estive. Quest'anno ho provato una ditta nuova per realizzare il nostro fotoalbum vacanziero, la Saal.


 Ho trovato su Instagram un loro link che invitava i blogger a una prova gratuita del loro fotoquaderno, in cambio di una recensione imparziale, quindi ho aderito con entusiasmo all'iniziativa. 
Che dire? Sono rimasta molto soddisfatta: il programma da scaricare per comporre l'album è semplice e intuitivo da utilizzare, volendo puoi anche ricorrere alla composizione automatica, ma è secondo me molto più divertente creare da soli la propria opera. Si possono scegliere vari formati e io ho optato per il quadrato 20 x 20, la resa delle foto è ottimale, nonostante siano tutte scattate con lo smartphone e io non ho certo un cellulare ultimo modello. Gli sfondi fra cui scegliere sono moltissimi e facilmente abbinabili al tema del proprio lavoro. Non ultima la spedizione tramite corriere: veloce e non costosa (io l'avevo compresa nel buono di prova, ma si aggira sui 5 euro, quindi assolutamente nella media). 
Il nostro nuovo album della Val di Fassa ci piace moltissimo, è compatto, leggero, raffinato (la controcopertina di plastica trasparente è un tocco in più) e le foto di quei posti meravigliosi sono rese con la dovuta giustizia. Si può anche scegliere il layout della pagina, se si vuole con una o più fotografie. Si possono aggiungere o togliere pagine secondo necessità e si può tornare indietro sulle proprie decisioni fino all'ultimo.




Se proverete anche voi il loro shop online, fatemi sapere come vi sarete trovati! 
Un abbraccio, Valeria
#SaalDigitalItaly

domenica 2 luglio 2017

Di sciroppi ed esperimenti

Estate, tempo di conserve, almeno per me. Ho una vera e propria passione per marmellate, sciroppi, confetture, sottaceti e quant'altro.
Oggi vi accompagno in una passeggiata all'assaggio degli sciroppi che ho prodotto ultimamente, siete pronti?
A maggio mi sono cimentata, come di consueto, con il mio amato sciroppo ai fiori di sambuco, o Elderflower cordial, per chiamarlo col suo nome ufficiale in terra d'Albione. Ho trovato la ricetta su Country Living nel 2014 e da allora non può mancare nel nostro frigorifero nei mesi estivi. Ormai il sambuco è tutto sfiorito, ma in qualche zona più a nord forse potete ancora trovarne e provare a prepararlo, è semplicissimo.



SCIROPPO AI FIORI DI SAMBUCO

15 fiori di sambuco, senza gambo
1 kg di zucchero
1 l di acqua bollente
Il succo di 2 limoni o 50 gr di acido citrico
La buccia di due limoni

Sciogliere in una pentola alta lo zucchero nell'acqua bollente, mescolando bene. Aggiungere il succo di limone (o l'acido citrico):e le scorze. Scuotere bene i fiori per rimuovere eventuali insetti e immergersi nel liquido bollente, mescolare e coprire. Lasciare in infusione per due giorni mescolando mattino e sera. Quando è pronto, filtrare con un colino o un telo di garza e imbottigliare in bottiglie sterilizzate. Si mantiene in frigorifero per circa tre mesi. Ottimo consumato così, provatelo nel cocktail Hugo, cugino dello spritz: mescolatelo con prosecco, acqua tonica, ghiaccio e foglie di menta, i vostri ospiti non andaranno più via!

Maggio è anche il mese delle rose e qui in Liguria abbiamo la tradizione dello sciroppo di rose e dello zucchero rosato, che altro non è che una confettura di petali di rosa. Per realizzarli è necessario utilizzare le rose da sciroppo, ce ne sono due varietà che sono contemplate dal disciplinare dello sciroppo di rose della valle Scrivia, ma ne esistono altre, soprattutto di origine francese. Mettendo insieme i petali delle rose di mio padre e altri regalati da un'amica appassionata come me di questo genere di "esperimenti", sono nati sia lo sciroppo sia lo zucchero rosato. Per le ricette vi rimando a un libro splendido dell'amica Ilaria Fioravanti, Rosa Rosae. Anche questi non sono complessi e il risultato è una vera festa per il palato.




Poi abbiamo deciso di sperimentare anche lo sciroppo di menta. Io ho la menta piperita piemontese classica in giardino, mia mamma invece ha la menta marocchina. Abbiamo fatto una accurata ricerca su Pinterest (San Pinterest, sarebbe da ribattezzare così!) e abbiamo scelto la ricetta secondo noi perfetta. Lo sciroppo è delizioso e molto fresco, abbastanza diverso da quello che si trova in commercio, la stranezza è nel colore: il mio è marrone scuro, il suo è verdino chiaro.  Il verde classico si può ottenere solo con i coloranti che si comprano anche al supermercato ma volevamo evitare di perdere la naturalità del nostro sciroppo, oppure aggiungendo estratto di clorofilla fatto in casa, ma le nostre competenze da piccolo chimico si fermano molto prima.
 Ecco la ricetta, se la provate fatemi sapere di che colore verrà il vostro sciroppo!


SCIROPPO DI MENTA

500 gr zucchero
500 gr acqua
50 gr di foglie di menta fresca lavate
Scorza di mezzo limone

Frullate le foglie di menta con 250 gr di zucchero. Sciogliere nell'acqua il restante zucchero e portare a bollore, quando bolle spegnere il fuoco e aggiungere il composto di menta e zucchero e la scorza di limone. Mescolare, coprire e lasciar riposare una notte al fresco. Il giorno dopo filtrate con un colino molto fitto, magari in stoffa, o usando una garza o un collant. Imbottigliate in bottiglie sterilizzate. Io lo sto conservando in frigo ma credo, data la quantità di zucchero, che si possa conservare anche in dispensa al fresco. 
Provate e sperimentate, poi raccontatemi!

Valeria




domenica 28 maggio 2017

Un tè in giardino: ricette per il vostro tea time

L'edizione numero due di Un tè in giardino si è appena conclusa e ci ha lasciati euforici ed entusiasti. Eccezionale la partecipazione del pubblico, vario e soddisfatto, illustri gli ospiti che si sono alternati nei due giorni, splendida la mostra di acquerelli della pittrice Carla Ravetti e seguitissimo il suo corso della domenica. I momenti gastronomici poi sono stati molto apprezzati.
Sabato ha aperto la manifestazione Roberta Massa, foodblogger e autrice della pagina FB A casa di Byro,con un cooking show dedicato alla pastafrolla. Successivamente  abbiamo ospitato la bravissima e cordialissima Simonetta Chiarugi, scrittrice e blogger, che ha presentato il suo ultimo libro, Più orto che giardino, e ha condotto un workshop sulla creazione di una ghirlanda fiorita. Alle 17 poi abbiamo organizzato un vero e proprio tea time all'inglese, con cibi tipici preparati da me, dalla foodblogger e scrittrice Ilaria Fioravanti e da una simpatica ragazza gallese trapiantata in Liguria, Harriett. In fondo al post, dopo le foto, troverete un paio di ricettine, se volete cimentarvi con la parte salata, e più insolita per noi italiani, di un perfetto tea time. Le quantità sono piuttosto abbondanti, regolatevi voi sulla base degli ospiti che dovrete sfamare.
Fra tè bollente, Victoria Sponge, sandwiches, scones e hot cross buns è trascorso un piacevolissimo pomeriggio. Domenica invece le ortensie sono state protagoniste, con il tè ricavato da una varietà particolare e vari interventi dell'esperta internazionale Eva Boasso. All'ora del tè questa volta si è parlato genovese, protagonista è stata una storica società dolciaria genovese: Preti.
 Per farvi vivere la magia di questo weekend dal sapore britannico, ecco a voi alcuni scatti. Quelli belli non sono miei ma di Ilaria Fioravanti, che è anche fotografa bravissima. In ultimo ci sono anch'io, mentre disserto di shortbread e sandwich al cetriolo.










Ed ora, le ricette!

Sandwich al cetriolo - Cucumber sandwich

Occorrente: due confezioni di pane bianco per tramezzini, mezzo kg di formaggio spalmabile (io ho fatto metà robiola e metà tipo philadelphia), erbe miste a piacere (erba cipollina, timo...), un cetriolo, sale e pepe, burro (meglio burro di tipo spalmabile).
Con un pelapatate sbucciate in parte il cetriolo, alternando una riga sbucciata e una riga con la buccia. Mescolate in una ciotola i formaggi con le erbe aromatiche tritate, sale e pepe. Spalamate su una fetta di pane bianco un velo di burro, poi i formaggi. Tagliate a fettine molto sottili il cetriolo e disponete le fette in fila sul pane. Salate e pepate, coprite con un'altra fetta di pane bianco imburrato. Tagliate nella classica forma dei fingers.


Sandwich tacchino e mirtilli - Turkey and cramberries sauce sandwich

Occorrente: una confezione di pane per tramezzini integrale, burro spalmabile, tacchino arrosto affettato sottile ma non troppo (almeno 300 gr), confettura di mirtilli rossi(la cramberries sauce si trova periodicamente al Lidl, altrimenti potete usare la marmellata Ikea o un'altra confettura, però di solito sono più dolci).
Spalmate le fette di pane con il burro, disponete sopra la metà di esse il tacchino e spalmate sul tacchino un cucchiaio di cramberries sauce. Coprire con l'altra metà delle fette e tagliarle a metà com triangoli.



Rotolini alla salsiccia  - Sausage rolls
Occorrente: pasta briseè già stesa (oppure potete farla voi se avete tempo) due rotoli, salsiccia tipo luganega mezzo kg, un uovo sbattuto.

Tagliate a pezzetti di un paio di cm la salsiccia. Tagliate a strisce larghe quanto i pezzi di salsiccia e lunghe quattro - cinque  cm la pasta briseè. Semplicemente arrotolate ogni pezzo di salsiccia nella pasta, poi disponete i rotolini con la giunta sotto su una placca foderata con carta forno, spennellate con uovo sbattuto e cuocete per una trentina di minuti (o fino a doratura) in forno ventilato preriscaldato a 200 gradi. Per gli ultimi dieci minuti mettete anche il calore sotto. Quando sono cotti, disponeteli su una griglia staccandoli con attenzione dalla carta forno aiutandovi con una palettina. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.



Happy tea time to you!

Valeria

domenica 7 maggio 2017

Un tè in giardino 2017

Maggio è un mese che ho sempre amato e il mio ritorno al blog non poteva che capitare in questo periodo, nonostante il meteo sia piuttosto bizzarro e le giornate primaverili si alternino a violenti piovaschi novembrini. Vi segnalo la seconda edizione della "Festa del tè" che si terrà a Murta il prossimo weekend. Quest'anno sarò anche fra i relatori, quindi se capitate in Liguria sabato pomeriggio e non sapete che fare... beh, vi aspetto per due chiacchiere e una tazza di tè!

 

Tranquilli, però, se non potrete partecipare, riceverete comunque qui un ampio resoconto ^_^



martedì 29 novembre 2016

Swap Christmas in partenza

Leggendo questo titolo, mi sembra di essere proiettata nuovamente nel 2008: quell'anno ho aperto il blog e lo curavo con estrema dedizione, partecipavo a moltissimi swap e la mia "carriera" di creativa era lanciatissima.
Chi mi ha seguito sa che ho partecipato a swap, mercatini e iniziative varie con assiduità fino al 2011, poi, complice un generale declino dei blog creativi in Italia e la "sparizione" degli swap, io stessa mi sono impigrita e aggiornare il blog è diventata un'attività sempre più sporadica. Buoni propositi ne ho   fatti moltissimi, e come spesso accade non li ho mantenuti. Però ho rimesso un piedino nel mondo degli swap, che tanto mi mancava e sono proprio contenta.
Lo swap è organizzato da Sottilettarosa e si svolge principalmente su Instagram, novità questa per me, è un annetto che uso questo social e non avrei mai pensato che potesse rilanciarmi in  questo mondo ^_^
Ovviamente, come nella migliore tradizione, non posso svelare chi riceverà il mio pacchetto, ma posso mostrarvi ciò che ho preparato:

Ovviamente ero convinta che la foto fosse venuta bene, invece mi rendo conto solo adesso che è un po' sfocata e non posso rifarla, perché ormai è tutto impacchettato.
Il pupazzo di neve è realizzato con i knitting looms, tecnica di maglieria che mi appassiona da un paio d'anni, poi ho aggiunto un decoro in legno e una tart Yankee Candle (che adoro) con profumazione natalizia.
Ora vi rimostro mr Snowman in tutta la sua gloria, questa foto sì che gli rende giustizia:


Spero proprio che la destinataria apprezzerà ^_^

A presto (spero),

Valeria

lunedì 20 giugno 2016

Gelatina di menta - mint jelly

Confessate, confessate: anche voi, come me, siete nel tunnel di Pinterest. Io lo adoro,ve lo devo dire. Soprattutto da quando, a novembre, mi hanno regalato uno smartphone decente e supporta la app, prima lo utilizzavo solo da pc ma così è tutta un'altra cosa e ogni momento è buono per "pinnare": semafori, code in posta, viaggi in autobus...
Insomma, su Pinterest trovi di tutto, soprattutto se hai dimestichezza con l'inglese, e fra le mie bacheche non poteva mancarne una dedicata all'arte culinaria e alle conserve. Lungi da me considerarmi una food blogger a tutti gli effetti, per carità, non ne ho competenze e capacità, inoltre non so fare quelle strepitose fotografie che corredano i post dei blog dedicati al cibo. Però chi mi segue da qualche annetto sa che su queste pagine spesso ho raccontato della mia vita in cucina e stasera vi mostro la mia ultima creazione, trovata, appunto, su Pinterest: la gelatina alla menta.

Quest'anno la menta cresce nel mio giardino veramente rigogliosa e in due varietà: marocchina e piperita. Ne faccio però un uso abbastanza limitato e mi dispiace sempre l'idea che in parte vada sprecata, inoltre ho una passione smodata per le conserve (cosa anche questa ben nota a chi mi segue), così ho cercato proprio "mint jelly" e ho trovato parecchie ricette. Quella che ho scelto mi ha colpito particolarmente per la semplicità e i pochi ingredienti, cosa non scontata quando si ha a che fare con ricette made in USA. Qui trovate il link. 
Ecco la mia gelatina! Due vasetti sono sterilizzati per la dispensa, l'avanzo l'ho messo in una coppetta da consumare in pochi giorni, ovviamente conservandola in frigo.

Come vedrete, la ricetta usa le unità di misura americane, le "cups", che non vi ho convertito in unità di misura italiane, io ho diversi misurini americani perché mi cimento spesso con ricette anglosassoni, perciò per me non è mai un problema, ma se preferite usare i grammi, qui trovate le tabelle di conversione.
In sostanza, la ricetta usa il succo di mela come base (io ho usato il succo di mela Lidl 100% e senza zucchero), pectina (ho usato una busta di Fruttapec Cameo 2-1), foglie di menta (ho usato sia menta piperita che menta marocchina) e zucchero. Come optional si può aggiungere del colorante verde, perché altrimenti la gelatina assume un colore paglierino non troppo invitante. Io non amo i coloranti ma ne avevo e ho provato, in effetti il risultato finale è molto bello e fresco! La gelatina di menta è adatta per accompagnare le carni come l'agnello, alcuni tipi di formaggi e come una marmellata, quindi sul pane, sui muffin, sugli scones, sui biscotti... non so se ci farcirei una crostata, perché il gusto è abbastanza intenso, ma tentar non nuoce!
Buona serata e a presto,
Valeria

lunedì 30 maggio 2016

Primo post del 2016

Incredibile come passi il tempo... oggi è il 30 maggio 2016 e non scrivevo sul blog da mesi e mesi. Talvolta mi chiedo se abbia ancora senso tenerlo aperto, ma poi il pensiero di tutti questi anni trascorsi qui mi fa pensare che forse ne valga ancora la pena. Intanto oggi scrivo ed è già qualcosa. Vi presento innanzi tutto una nuova iniziativa a cui partecipo e che spero sosterrete. Con una carissima amica, Sabrina, ho aperto un blog a quattro mani dedicato a ciò che ci accomuna e ci appassiona. Cosa quindi, chiederete? Beh, giardino, soprattutto, ma anche l'ora del tè, l'arte, la cucina, la vita in campagna, l'amore per la cara vecchia Inghilterra (lei poi è prof di inglese, quindi gioca in casa). Se vi va di venire al battesimo del nostro neonato blog, cliccate sull foto della  rosa tea del mio babbo. Verrebbe da dire, seguite le rose!



L'idea del blog è nata dalla bellissima esperienza vissuta insieme a metà maggio, qui a Murta, per raccogliere fondi per la ricostruzione di un ponte medievale nel vicino quartiere di Trasta, distrutto dall'alluvione del 2014. Noi due con molte altre volontarie, abbiamo messo in comune la passione per il tè con quella per le rose ed è nato "Un tè per il ponte", che ha visto la collaborazione dell'antica confetteria Romanengo, della food blogger e scrittrice Ilaria Fioravanti, di Peter's tea house, dell'artista e scrittrice Clelia Canè e di molte altre realtà del nostro territorio. E' venuta fuori una mostra bellissima di porcellane e servizi, con notizie e curiosità sul mondo del tè, con annesso "tea garden", nel quale dopo le conferenze si degustava una buona tazza di tè nero alla rosa. L'anno prossimo replicheremo sicuramente, visto il successo, e spero di poterne parlare diffusamente qui, quest'anno proprio non sono riuscita a farlo e me ne rammarico moltissimo. Vi lascio con alcune foto della manifestazione. Un abbraccio, Valeria

La sala espositiva: la cantina della parrocchia di Murta

Rose!

Uno dei servizi inglesi esposti

 Sala didattica con le spiegazioni sui vari tipi di tè

 Il tea garden

La sottoscritta impegnata nella preparazione del tè da degustare

Il tea garden diventa auditorium per una delle conferenze

La conferenza di Ilaria Fioravanti e Maria Giulia Scolaro per presentare il loro nuovo libro, Rosa - Rosae, ricette con le rose per tutti i gusti. 

domenica 13 settembre 2015

Settembre

L'ultimo post lasciava qui un saluto prima della partenza per la nostra amata val di Fassa e rieccomi qui in pieno settembre, mentre fuori piove (anzi, diluvia e siamo in allerta 2, da buoni genovesi) e la scuola sta per ricominciare.
Quest'anno settembre è stato meno angoscioso del solito, dal punto di vista lavorativo: continuo a lavorare nella stessa scuola dell'anno scorso e ho preso delle ore in un'altra vicino a casa, so tutto fin da giugno e posso vivere tranquilla, riforma permettendo, perché a novembre potrei passare di ruolo e ritrovarmi sballottata chissà dove, ma ho deciso di vivere alla giornata, per quanto possibile, cosa estremamente contraria alla mia natura, ma mi sto sforzando di farlo.
Cosa posso raccontarvi? La calda estate che sta finendo è stata veramente di recovery per me e per la mia famiglia, ci siamo goduti delle vacanze vere, siamo stati anche a Monaco di Baviera per qualche giorno, abbiamo incontrato amici, ci siamo riposati, abbiamo festeggiato i quarant'anni di mio marito... c'era davvero bisogno di un momento così.
Ho anche ripreso qualche vecchio lavoro in sospeso e ho terminato la coperta patchwork che avevo iniziato ben quattro anni fa. Mia madre ha realizzato i grannies squares all'uncinetto perché io coi ferri sono abbastanza inetta. Ho visto questo modello proposto da uno stand alla fiera Fantasy & Hobby nel 2011, non ricordo quale fosse; ovviamente lì vendevano anche la stoffa coi cupcakes che occorreva, le altre cotonine le avevo in casa  e ne ho comprata di nuova solo per il retro, ma al mercato di Bolzaneto dove c'è un unico banco di stoffe, al lunedì, ma ben fornito e con prezzi onesti. Non sono soddisfatta dell'imbottitura, penso che la sostituirò con una più piatta, così è troppo gonfia e "materassosa", ma il risultato nel complesso ci piace, voi che dite?


Come vedete, a Tommaso piace ^_^
Ho anche frequentato un corso di taglio e cucito, fra maggio e giugno. Intendo tornare in autunno, ma intanto ho prodotto un abito e un top, ne vado molto fiera, nonostante errori e difettucci!
Questo è il top (perdonate la faccia sconvolta da prof che sta fancendo esami). E' di seta e viscosa e anche questa stoffa l'ho comprata dalla signora del mercato.
Questo invece è il vestito, la faccia è quella della prof che va allo spettacolo degli alunni l'ultimo giorno di scuola e la trippa è della prof che dovrebbe tanto mettersi a dieta per ritrovare la forma perduta, ma ha appena trovato quella ricetta che...
Questo è cotone leggermente elasticizzato è l'ho comprato da Diffusione Tessile. Il casino che vedete sulla scala invece è original handmade by Tommaso.

Vi risparmierò i buoni propositi settembrini, non vi dirò che scriverò di più, che passerò ogni giorno dai vostri blog, che creerò ogni giorno qualcosa di bello... spero solo di fare qualcosina in più perché tutto ciò mi rilassa e mi fa stare bene, anche se la vita a volte ha piani diversi. Vedremo.
Intanto, buona vita a tutte!
Valeria

mercoledì 8 luglio 2015

See you soon...

Scusate l'assenza, presto vi racconterò cos'è successo in questi mesi, ma domani partiamo e fino a fine mese saremo qui:
A presto!!!
Valeria

venerdì 20 marzo 2015

Finalmente... è finita!!!

Vi ho lasciato, quasi due mesi fa, con un post piuttosto cupo e amaro, perché ero nel pieno del marasma psicofisico dovuto al corso che stavo frequentando e di cui mi accingevo a dare gli esami. Ebbene, finalmente HO FINITO!!! Dopo settimane di delirio puro, sensi di colpa e caos, finalmente siamo arrivati alla conclusione. Utilità? Vedremo, visto il piattino saporito che  stanno preparando per la scuola pubblica, ma almeno sto per portare a casa la mia seconda abilitazione e poi qualche santo sarà.
Questa che sta finendo è stata la mia prima settimana di pace assoluta e l'ho trascorsa soprattutto coccolando mio marito e mio figlio, ieri poi, che era la festa del papà, festa che in famiglia sentiamo molto, ci siamo fatti una bella cenetta casalinga anche coi nonni. Tommaso sta ritrovando il suo equilibrio, dopo due mesi di sballottamento e parcheggi dai nonni, oggi me lo porto perfino a scuola 
ad una riunione, perché dobbiamo recuperare tanto tempo perduto^_^
Nonostante fossi in condizioni davvero pietose, una cosina sono riuscita a crearla per accontentare Tommaso, una domenica sera appena tornata dal corso. Finalmente ho tempo di farvelo vedere:

Ecco a voi lo gnomo Martino, personaggio inventato da me per le favole della buona notte, quelle della serie "senza libro", cioè le storie per cui mi devo scervellare e inventarle su due piedi. Lo gnomo Martino è una rielaborazione della strega Tilda di Pasqua, adesso rispetto alla foto ha anche una cintura e Tommaso se lo porta ovunque, insieme al fido coniglio Dudi, che non ci abbandona mai.
Per il resto non ho fatto assolutamente NULLA che non fosse lavorare e studiare, quindi la mia casa è in piedi solo grazie all'aiuto di mio marito e di mia madre e ci siamo nutriti in modo a dir poco approssimativo. Infatti ho iniziato a recuperare il tempo perduto, con questa treccia ripiena:


E' una ricetta del libro base Bimby ed è squisita e scenografica.
Domenica scorsa invece ho reso omaggio al mio amato Paul Hollywood, il giudice di Bake Off UK, di cui ho un libro di ricette. Ho preparato dei magnifici English Muffin, eccoli qua, mentre cuociono in padella:


La mia idea era quella di provare a servirli con le uova alla Benedict, ma poi mio marito, che non è un amante delle uova (a differenza mia e di Tommaso), ha remato contro, così ce li siamo mangiati in maniera molto italica, con salumi e formaggi. Devo dire che il risultato è stato ugualmente egregio, ma non demorderò e prima o poi mi mangerò un bel piattone di benedict Eggs!! A proposito, se volete provare sia i muffin sia le Benedict Eggs, cliccate qui e qui. Gli English muffins non sono nè dolci nè salati, quindi vanno benissimo sia con burro e marmellata sia, appunto, con salumi e formaggi. 

Per ora vi saluto, devo, ma guarda un po', tornare a scuola per una riunione, ma spero che questo post sancisca il mio definitivo ritorno alla mia vita normale ^_^
Un abbraccio!

giovedì 29 gennaio 2015

Giorni della merla


Dicono che questi siano i giorni più freddi dell'anno e tradizione vuole che, quanto più saranno freddi, tanto più la primavera sarà bella.
Mi guardo intorno e mi rendo conto che quest'inverno non lo sto vivendo davvero. Autunno e inverno sono due stagioni che adoro, mi ci crogiolo dentro avvolta in un caldo plaid, nei mesi più freddi a volte sperimento anche nuove tecniche creative, l'anno scorso per esempio mi sono lungamente "picchiata" con la maglia, gli esiti non sono stati entusiasmanti, ma mi sono divertita ugualmente.
Invece quest'anno sono stata letteralmente fagocitata da un micidiale cocktail di lavoro più corso abilitante e non mi sono goduta, nè mi sto godendo, quasi nulla. Aggiungo anche i sensi di colpa perché non mi sento abbastanza presente con mio figlio, vorrei gestire il trantran di casa alla perfezione e invece tutto mi scappa da tutte le parti, insomma, un periodo un po' complesso.
Anche il mio fisico sta cominciando a darmi segnali: ho iniziato ad avere attacchi di cervicale abbastanza violenti e ora sono letteralmente coperta da una dermatite apparentemente senza cause. Che io, la regina della flemma, sia diventata una vittima dello stress? E' probabile. E vorrei buttare tutto all'aria, tirare fuori stoffe, pennelli, colori e nastrini e ricominciare a fare solo quello che mi piace. Ma a fine febbraio arriverà una delirante sessione di esami, dovremo affrontare dodici materie in tre giorni di esami scritti e due di orali, senza possibilità di riprovare in caso di fallimento. Superato lo scoglio, ci sarà una tesina, ma quella non mi preoccupa, perché tempi e modi sono a mio appannaggio e non stabiliti da qualcun altro. Cosa mi gioco? L'abilitazione, un contratto a tempo indeterminato, il passaggio in ruolo: robetta, di questi tempi, no? 
E adesso sono qui, che uso il blog forse per la prima volta per uno sfogo emotivo, mentre uno sfogo, questa volta cutaneo, mi copre dalla testa ai piedi, facendomi somigliare alla Pimpa (o a peppa pig con le bolle, come sostiene Tommaso), a bere tisana depurativa consigliata dalla mia migliore amica quasi medico in consulto via whatsapp (le ho anche mandato le foto dei miei pois) e a prendere antistaminici, come prescritto dal medico che mi ha visitata ieri sera e che in realtà non sa cosa io abbia.
Ovviamente so che non si tratta di una grave malattia e so che ci sono persone che stanno molto ma molto peggio di me e normalmente io guardo sempre il "bicchiere mezzo pieno" e mi ripeto  questi concetti come un mantra. Ma oggi, lasciatemi essere lagnosa e mugugnona. Sono i giorni della merla, dopotutto...
A presto!

Valeria

martedì 6 gennaio 2015

Buon 2015 e... buona Epifania

Buongiorno a tutti! Ripasso da qui a breve distanza dal mio post precedente, incredibile! Oggi è il 6 gennaio, da domani si ricomincerà col solito trantran, con la prospettiva inquietante che gli esami del mio corso si stiano avvicinando sempre più e il tempo e la voglia di studiare siano sempre scarsini...
Intanto però buon 2015! Su FB si sono sprecate le invettive anti 2014 e i buoni propositi pro 2015; inutile sprecare tante parole, il 2014 sul piano personale è stato un anno abbastanza positivo, guardando però la situazione nazionale e internazionale di certo no: speriamo davvero che il 2015 sia un anno di svolta, per noi come famiglia (tanti, troppi progetti in campo) e per questa Italietta proprio deprimente.
Ovviamente, le feste in casa Poggi Innocenti sono state trionfali! Tommaso è stato sommerso dai regali e anche questa mattina ha trovato appese al caminetto tutte le calze riempite dalla nostra amica Befana con estrema generosità. Giudicate voi:

Alle 8 eravamo già in piedi, eccitatissimi!
E ieri sera, per festeggiarla, tutti insieme abbiamo preparato i biscotti befanini, tipici toscani, credo lucchesi e infatti mio marito non li conosceva (fiorentinocentrico com'è!). Eccoli qui, davvero buoni!!

Se volete provarli, la ricetta la trovate qui, dato che li mangia anche Tommaso, ho sostituito il rum con l'aroma per dolci al rum, analcolico. Abbiamo preparato un piatto per la Befana ai piedi del caminetto e se li è spazzolati tutti anche lei ^_^

Come i Magi, seguiamo la stella cometa... e forse troveremo quello che stiamo cercando.

Buona Epifania!!

Valeria

domenica 21 dicembre 2014

Christmas is coming... e io ricompaio!

Che dire... rieccomi qua! Sono più sfuggente di Santa Claus, ricompaio sotto le Feste, vestita di rosso e a  bordo di una slitta trainata da renne, dopo aver trascurato il blog per due mesi. Due mesi!!! Della serie, buttiamo nel gabinetto i buoni propositi estivi. A mia discolpa posso dire che il delirio che vi avevo descritto nel mio ultimo post su questi schermi si è protratto fino ad ora e veramente il tempo per accedere al pc, mettermi a sedere e scrivere qualcosa di minimamente piacevole e sensato è scomparso. 
Non potevo però esimermi dal spolverare un po' il mio salotto virtuale in vista del mio amatissimo Natale, anche lui, il Natale intendo, quest'anno trascurato, praticamente zero handmade, zero tempo per godermi le piccole cose che tanto me lo fanno amare,  zero tempo per tutto. E' un periodo così, passerà e cerco di farmi andare bene le cose come vengono, senza crucciarmi troppo.
Intanto vi devo dire che, dopo ben tre anni, ho ripartecipato ad un delizioso swap natalizio, organizzato da Franca. Ho spedito alla cara Rosalinda un gingerbread di lana realizzato con un vecchio maglione e aromatizzato con un cuore di spezie all'interno, dato che a Tommaso è piaciuto molto ne ho fatto uno anche a lui,  si chiama Gingy e vive stabilmente nel suo letto ^_^ Ho aggiunto poi un alberellino di legno in stile tirolese e, come oggetto riciclato, un tagliere da decorare. Ecco qui il fratellino di Gingy che ora abita da Rosalinda:

Io invece ho ricevuto il mio swap dalla bravissima Debora, che mi ha deliziato con un ricamo di Lizzie Kate (adoro!!!), un biglietto delizioso disegnato da lei e dei gessetti profumati:


Grazie mille e grazie Franca per avermi riportato nel mondo degli swap, che tanto amavo anni fa e che avevo perso, forse anche perché sono passati di moda, chissà??

Quest'estate, se vi ricordate, ho prodotto moltissime conserve dolci e salate e in gran parte sono diventati regali di Natale, per adesso molto graditi, ho aggiunto anche una recente e squisita scoperta, il preparato per la cioccolata calda fatto in casa, ecco uno dei vasetti:
La ricetta per  farlo l'ho trovata qui e vi posso assicurare che è davvero deliziosa!
Ho anche rispolverato un regalo handmade che avevo già utilizzato in passato e anche questa volta ha avuto successo, ovvero la tazza con il sacchetto per preparare il tortino di cioccolato. Ho seguito queste indicazioni e questo è il risultato:


Altro che preparati Cameo:-P

Spero proprio di ricominciare ad aggiornare il blog con frequenza, per adesso vi abbraccio e vi auguro buone feste di cuore!!

Valeria